Cinzia Gimelli
Presidente A.R. 2026/2027

A tutti i Soci loro sedi
Lettera del Presidente – novembre 2026
Care Amiche e cari Amici,
siamo entrati nel mese di novembre e, mentre la nostra annata rotariana prosegue, sento sempre più forte il valore del percorso che stiamo costruendo insieme.
Questi primi mesi di Presidenza mi hanno confermato quanto il nostro Club rappresenti una realtà ricca di storia,competenze, sensibilità e, soprattutto, di persone capaci di mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio della comunità.
Abbiamo condiviso incontri di grande spessore culturale, momenti di riflessione su temi importanti per la nostra società e iniziative concrete di solidarietà. Penso al sostegno all’Emporio Dora, alla partecipazione a CamminAIMA,alla sensibilizzazione sulla prevenzione della poliomielite e alle serate dedicate al ruolo delle donne, alla pace e allo sport come strumento di salute e inclusione.
Esperienze diverse, accomunate da un unico filo conduttore, la volontà di essere presenti nella nostra città, non soltanto attraverso le parole, ma soprattutto attraverso le azioni.
Novembre è il mese che il Rotary International dedica alla Rotary Foundation, uno degli strumenti più importanti attraverso i quali la nostra organizzazione riesce a trasformare la generosità e l’impegno dei singoli in progetti capaci di produrre risultati concreti e duraturi.
La Fondazione ci ricorda che il Rotary non si esaurisce nei confini del nostro Club e nemmeno in quelli della nostra città. Siamo parte di una comunità internazionale che, attraverso la collaborazione, riesce ad affrontare sfide che nessuno potrebbe sostenere da solo.
Il nostro impegno a favore del progetto ALBA in Madagascar ne è una testimonianza, un’iniziativa che ci permette di guardare oltre i nostri confini e di contribuire a costruire opportunità per persone e comunità lontane da noi.
Il 7 novembre, a Parma, si terrà l’IDIR-SEFR, un importante appuntamento distrettuale dedicato all’informazione Rotariana e alla Rotary Foundation. Desidero rinnovare a tutti voi l’invito a partecipare, con particolare attenzionenai soci più giovani di appartenenza rotariana, perché conoscere meglio il Rotary significa anche comprenderne le straordinarie potenzialità.
La formazione non è un semplice adempimento, ma un’opportunità di crescita personale e collettiva. È attraverso la conoscenza, il confronto e lo scambio di esperienze che possiamo rendere il nostro Club sempre più consapevole, partecipe e capace di incidere positivamente sulla realtà che ci circonda. Vorrei però condividere con voi anche una riflessione che considero particolarmente importante.
Un Club non cresce soltanto attraverso il numero dei soci, la qualità dei relatori o la quantità dei progetti
realizzati. Cresce soprattutto quando ciascuno si sente parte di una comunità nella quale l’ascolto, il rispetto, la fiducia reciproca e la trasparenza costituiscono valori irrinunciabili.
L’amicizia rotariana non è soltanto il piacere di ritrovarsi. È la capacità di confrontarsi, anche quando le opinioni sono differenti, di riconoscere il valore delle persone e di anteporre sempre il bene del Club alle singole posizioni individuali.
Credo profondamente in un Rotary nel quale ciascuno possa sentirsi coinvolto, ascoltato e valorizzato. Un Rotary che sappia custodire la propria storia senza rinunciare al rinnovamento, che rispetti le proprie regole e che guardi al futuro con responsabilità e lungimiranza.
È questa la comunità che desidero continuare a costruire insieme a voi.
Novembre è anche il mese nel quale dedichiamo un pensiero particolare a chi non è più con noi. Il nostro
tradizionale momento di raccoglimento presso i Padri Cappuccini sarà un’occasione per ricordare i soci che ci hanno preceduto e che, con il loro impegno e la loro testimonianza, hanno contribuito a rendere grande il Rotary Club Reggio Emilia.
La memoria non è soltanto riconoscenza verso il passato, è anche responsabilità nei confronti del futuro.
A noi spetta il compito di raccogliere questa eredità, custodirne i valori e trasmetterli a chi verrà dopo di noi. Il nostro motto, “Lasciamo un segno”, assume proprio in questo mese un significato ancora più profondo.
Lasciare un segno non significa necessariamente realizzare qualcosa di straordinario. Significa saper fare la differenza nella vita di qualcuno, offrire un’opportunità, sostenere una fragilità, promuovere cultura, costruire relazioni e contribuire, anche attraverso piccoli gesti, a rendere migliore la comunità nella quale viviamo.
Vi invito quindi a proseguire questa annata con entusiasmo, partecipazione e spirito di servizio, ricordando che il Rotary esprime il meglio di sé quando le competenze individuali diventano patrimonio comune e l’amicizia si traduce in responsabilità condivisa.
Perché il segno più importante che possiamo lasciare non è soltanto ciò che realizziamo, ma il valore umano e sociale che siamo capaci di generare insieme.
Con amicizia e gratitudine,
Cinzia Gimelli
